Discalculia

Cos’è la Discalculia?

La Discalculia Evolutiva è un disturbo specifico dell’apprendimento. Sotto questo nome si raggruppa un gamma molto ampia di difficoltà di apprendimento che riguardano la matematica. Non c’è un unico tipo di disabilità in matematica. La Discalculia può variare da persona a persona e si esprime in maniera differente nelle persone nei differenti momenti della loro vita. Incrementare strategie di lavoro e utilizzare degli strumenti compensativi è un modo efficace per superare gli ostacoli che la Discalculia comporta. Proprio come per la lettura, il disturbo specifico di apprendimento del numero e del calcolo non è una condanna al fallimento.

La Discalculia in sintesi

  • La Discalculia è il nome di uno specifico disturbo dell’apprendimento delle competenze di base della matematica
  • La Discalculia emerge nella fase di apprendimento della matematica e si esprime differentemente nell’arco del ciclo di vita della persona
  • La Discalculia è solitamente associata a difficoltà nell’elaborazione dei numeri e nell’operare con i calcoli
  • La Discalculia può causare difficoltà nell’apprendere i numeri e la loro sequenza
  • La Discalculia si può manifestare in una difficoltà e lentezza nell’acquisizione delle tabelline, operazioni semplici e calcoli memorizzati
  • La Discalculia si può manifestare con difficoltà visuo-spaziali (difficoltà di incolonnamento, difficoltà nella direzione procedurale, ad esempio per il riposto o il prestito)
  • La Discalculia non è il risultato di un’istruzione inadeguata
  • La Discalculia non dipende da fattori culturali od economici

Per approfondire…

Gli studiosi evidenziano due tipologie di difficoltà nei compiti matematici che possono essere presenti singolarmente o contemporaneamente in una persona:

  • Una Discalculia che interessa l’intelligenza numerica di base, per cui il soggetto ha difficoltà di comprensione e manipolazione dei numeri, ovvero nel contare in avanti e indietro, stabilire qual è il numero più grande di una serie oppure fare delle stime;
  • Una Discalculia chiamata “procedurale”, situazione nella quale il bambino manifesta estrema difficoltà nell’apprendere le procedure delle operazioni aritmetiche, nello scrivere o leggere numeri lunghi e complessi e nell’apprendere le tabelline ed “operazioni veloci” come 25+25=50.

Quali sono le conseguenze della Discalculia?

Le disabilità che coinvolgono la matematica variano notevolmente così gli effetti che si possono avere durante lo sviluppo della persona possono essere molti.  Per cominciare, una persona con difficoltà nell’apprendere la sequenza numerica dovrà affrontare problematiche diverse rispetto ad una persona che non riesce ad eseguire dei calcoli scritti. Un’altra persona potrà avere problemi nel ricordare le tabelline o nel tenere a mente i passaggi fondamentali di una procedura aritmetica.

Quando le competenze di base dell’aritmetica non vengono acquisite facilmente, i ragazzi e gli adulti con Discalculia possono avere problemi nel passare ad apprendimenti più complessi ed avanzati. Questi richiedono che una persona sia in grado di eseguire procedure articolate in diversi passaggi ed essere in grado di identificare le informazioni critiche necessarie per risolvere equazioni e problemi.

Proprio per la varietà delle manifestazioni di questa disabilità è importante fare una diagnosi approfondita ed individuare il trattamento più idoneo.

Quali sono i campanelli d’allarme della Discalculia?

Avere problemi nei compiti matematici non vuol dire necessariamente avere un disturbo di apprendimento. Tutti gli studenti apprendono con ritmi diversi. Per cui, come si può individuare una persona con Discalculia? Se una persona continua a presentare alcuni problemi elencati qui sotto, considera la possibilità di un approfondimento per la Discalculia. Un aiuto esterno può portare dei veri benefici.

Età prescolare

Difficoltà nel:

  • Imparare a contare
  • Riconoscere i numeri scritti
  • Comprendere il valore di un numero
  • Memorizzare i numeri
  • Organizzare le cose in maniera logica, ad esempio nel mettere tutti gli oggetti rotondi in un posto e quelli quadrati in un altro;

Bambini in età scolare

Difficoltà nel: 

  • Imparare gli algoritmi delle operazioni (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione)
  • Risolvere compiti matematici
  • Memorizzare a lungo termine le formule matematiche
  • Familiarizzare con il linguaggio matematico
  • Evitare giochi che richiedono l’utilizzo di strategie

Ragazzi e Adulti

Difficoltà nel:

  • Stimare i costi dei generi alimentari o delle tasse
  • Imparare i concetti matematici che sottostanno alle regole di base
  • Concetto di tempo, come attenersi ad un programma o ad un orario approssimativo
  • Teoria matematica
  • Trovare differenti soluzioni ad un unico problema

Come si diagnostica la Discalculia?

Quando un professionista valuta uno studente per individuare le sue difficoltà di apprendimento nella matematica, il bambino o il ragazzo è sottoposto a diversi compiti matematici. Vengono utilizzati dei test carta e matita, ma una valutazione completa ha bisogno di ulteriori approfondimenti. Ci si riferisce alla necessitò di rivelare come una persona capisce e usa i numeri e i concetti matematici per risolvere i problemi che incontra tutti i giorni. La valutazione mette a confronto le competenze attese e quelle effettive della persona rilevando i suoi punti di forza e quelli di debolezza. Qui di seguito alcune delle aree che possono essere indagate:

  • Compiti aritmetici di base: contare, addizionare, sottrarre, moltiplicare e dividere;
  • L’abilità di individuare le procedure appropriate di risoluzione di un problema, conoscere quando addizionare, sottrarre, moltiplicare, dividere o fare algoritmi più complessi;
  • Abilità nell’organizzare gli oggetti in un modo logico;
  • Abilità nel misurare, leggere l’ora, usare i soldi;
  • Abilità di auto-verifica e trovare modalità di risolvere problemi;

La diagnosi di Discalculia può essere fatta solo dopo la III elementare anche se possono essere precocemente evidenziate discrepanze tra le abilità generali del bambino e le abilità nell’area logico-matematica. I bambini possono presentare difficoltà nel comprendere i numeri ed il loro ordine di grandezza (codifica semantica del numero), nel conteggio, nella transcodifica numerica (lettura, scrittura e ripetizione di numeri), nella memorizzazione dei fatti aritmetici (tabelline, somme e sottrazioni con risultato entro la decina) e nell’apprendimento delle procedure necessarie a svolgere calcoli mentali e scritti (misurate con l’uso di batterie di test standardizzati). È importante cercare di individuare i bambini a rischio il più precocemente possibile così da sostenerli negli apprendimenti ed evitare di innescare sentimenti di frustrazione ed inadeguatezza già dalle prime classi delle elementari. Una valutazione può aiutare a mettere in luce le difficoltà del bambino e a decidere se iniziare un trattamento specifico di supporto e potenziamento delle capacità del bambino, oltre a chiarire dei punti fondamentali e possibili quesiti ai genitori.

Come è trattata la Discalculia?

Le linee guida per i DSA evidenziano la necessità di un intervento precoce che può interessare il sistema di comprensione e produzione dei numeri ed il sistema del calcolo oppure entrambi. Adulti con discalculia non identificata spesso lavorano in contesti che non sfruttano a pieno le loro capacità intellettive. Con l’aiuto di insegnati, tutor, logopedisti e altre figure professionali, possono esserci molti miglioramenti. Le tecniche riabilitative, infatti, insieme ad una buona collaborazione con la famiglia e la scuola, oltre all’eventuale uso di strumenti compensativi, sono condizioni necessarie per un intervento efficace.

Una volta fatta la diagnosi è compito degli specialisti che seguono il bambino, in seguito al coinvolgimento e accettazione dei genitori, guidare la scuola nella predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

La realizzazione del PDP implica l’adozione di tutte le misure dispensative e compensative, appropriate all’entità ed al profilo della difficoltà e coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali.

Al fine di rendere efficace il PDP è necessario che ci sia collaborazione e condivisione nell’individuazione di tali misure e nella stesura del PDP da parte della famiglia, del ragazzo, dello specialista e della scuola.