Disortografia

Cos’è la Disortografia?

Con il termine Disortografia si intende un peculiare disturbo dell’apprendimento caratterizzato da deficit che riguardano un ampio spettro di abilità: difficoltà nella capacità di comporre testi scritti, ovvero la presenza di numerosi errori ortografici o di punteggiatura. La Disortografia può essere presente in associazione alla Dislessia o agli altri disturbi dell’Apprendimento. In Italia si stima che tra il 4% e l’8% dei bambini e ragazzi presenta difficoltà permanenti di lettura e/o scrittura che determinano conseguenza importanti sulla loro vita.

La Disortografia in sintesi

  • La Disortografia è il nome di uno specifico disturbo dell’apprendimento della scrittura
  • La Disortografia emerge nella fase di apprendimento della scrittura e si manifesta differentemente nell’arco del ciclo di vita della persona
  • La Disortografia è solitamente associata a difficoltà di acquisizione e automatizzazione delle regole ortografiche
  • La Disortografia non è il risultato di un’istruzione inadeguata
  • La Disortografia non dipende da fattori culturali od economici

Per approfondire..

La Disortografia si manifesta in soggetti con adeguate capacità cognitive, visive e uditive. Per questo le difficoltà conseguenti a questo disturbo emergono solo con l’inizio degli insegnamenti scolastici. La causa dei disturbi specifici dell’apprendimento non è nota, ma si suppone che vi sia un intervento significativo di fattori biologici, i quali interagiscono con fattori ambientali, come le opportunità di apprendimento e la qualità dell’insegnamento, producendo manifestazioni patologiche.

Le prestazioni del bambino devono essere significativamente al i sotto del livello atteso in base alla sua età e al suo livello intellettivo.

Quali sono le conseguenze della disortografia?

La disortografia può manifestarsi in molti modi, i bambini fanno molti errori ortografici, confondono le lettere, fanno errori lessicali o semantici (ad esempio scrivono lago per l’ago). Se non si interviene precocemente su queste difficoltà sostenendo il bambino sugli apprendimenti, ma anche psicologicamente, il rischio è che la sua frustrazione e il disagio, per  non essere al pari con i compagni, aumenti. La perdita di autostima e motivazione possono portarlo a rifiutare qualsiasi tipo di compito scolastico, fino all’abbandono degli studi.

Le conseguenze più importanti quindi sembrano essere quelle legate a problemi sociali ed emotivi che gli alunni disortografici e, più in generale i bambini con DSA, possono sviluppare. Tra questi la frustrazione e l’ansia, dovute all’incapacità di soddisfare le aspettative di insegnanti e genitori e al conseguente evitamento delle situazioni stressanti, interpretato spesso come pigrizia da parte degli adulti che si occupano del bambino. Si associa rabbia provocata dai continui insuccessi così tutto si traduce in un senso di inferiorità ed inadeguatezza del bambino che spesso lo porta a sviluppare una bassa autostima e sentimenti di dolore e sofferenza.

Quali sono i campanelli d’allarme della Disortografia?

A causa della grande variabilità di manifestazione delle difficoltà di apprendimento è possibile individuare delle caratteristiche “tipo” dei bambini con difficoltà. La tabella che segue ne mostra alcune, ma non devono necessariamente presentarsi tutte, o il bambino potrebbe avere altre manifestazioni o aree di difficoltà o ancora potrebbe manifestare alcuni di questi punti, ma non presentare un disturbo specifico. Per questo è importante una valutazione specifica, attenta e precoce.

Età prescolare

Difficoltà nel:

  • Riconoscere le lettere, associare il suono corretto alla lettera, articolare i suoni in un discorso
  • Pronunciare alcune parole
  • Apprendere e utilizzare correttamente nuove parole
  • Apprendere l’alfabeto, i numeri, i giorni della settimana o simili comuni sequenze di parole
  • Fare rime
  • Riconoscere la destra dalla sinistra
  • Leggere l’orologio
  • Motricità fine, come allacciarsi le scarpe o i bottoni

Bambini in età scolare

Difficoltà nel:

  • Scrivere le parole utilizzando tutti i segni alfabetici
  • Collocare i segni alfabeti al posto giusto
  • Rispettare le regole ortografiche
  • Scrivere correttamente l’accento o l’apostrofo
  • Possono evidenziare problemi attentivi e di concentrazione ed essere molto vivaci
  • Difficoltà nello scrivere e nel prendere correttamente la penna
  • Imparare l’ordine alfabetico con difficoltà
  • Usare correttamente la punteggiatura
  • Sostituire le lettere con grafia simile, ad esempio p/b/d/g/q; a/o; e/a/

Ragazzi e Adulti

Difficoltà nel:

  • Scrivere ad un livello atteso per l’età
  • Comprendere il linguaggio non letterale, come proverbi, giochi di parole, espressioni idiomatiche
  • Scrivere testi complessi (es. temi, discorsi)
  • Organizzare e gestire il proprio tempo;
  • Riassumere una storia;
  • Scrivere in una lingua straniera.

Come si diagnostica la Disortografia?

L’indagine diagnostica deve essere fatta da personale competente e formato adeguatamente.

Per escludere la presenza di altre difficoltà e fare una diagnosi accurata, che metta in luce le caratteristiche e le modalità di sviluppo e apprendimento del paziente, è necessario che  il bambino e la sua famiglia siano presi in carico da un’equipe costituita generalmente da un neuropsichiatra o un neuropsicologo e da un logopedista. Per la diagnosi è necessario comprendere se la segnalazione dell’insegnante o del genitore colga un momento transitorio di difficoltà nell’apprendimento oppure esprime una significativa variazione rispetto ad un normale percorso evolutivo. Inoltre è necessario prendere in considerazione l’età del soggetto. Secondo le indicazioni del MIUR la diagnosi di Disortografia non può essere fatta prima della fine della seconda elementare, così da escludere difficoltà transitorie dovute alla fase di apprendimento di questa nuova competenza. È anche vero che spesso i clinici consigliano ai genitori di prendere in considerazione la possibilità di una valutazione cognitiva e degli apprendimenti precoce così da poter individuare ed eventualmente sostenere il bambino anche nella fase di apprendimento della lingua scritta.

Il processo diagnostico per essere accurato prenderà in considerazione aspetti anamnestici, una valutazione neuropsicologica complessiva e la valutazione con test standardizzati delle abilità ortografiche del bambino.

Come è trattata la Disortografia?

Secondo il neurologo inglese Critchley, il futuro di un bambino con DSA è tanto migliore

  • Quanto migliori sono le sue capacità cognitive;
  • Quanto più precoce è l’intervento;
  • Quanto più il bambino e il suo disturbo vengono compresi dall’ambiente (evitando aspettative eccessive o colpevolizzazioni o rassegnazioni).

Per questo è importante che venga fatta una valutazione precoce, così che il ragazzo e la famiglia possano essere presi in carico da un’equipe. In questo modo si interverrà sul ragazzo, con un lavoro specifico sugli apprendimenti e le strategie di compenso, ma anche sulla famiglia e sulla scuola per permettere al piccolo paziente una crescita serena e ricca di successi.

Una volta fatta la diagnosi è compito degli specialisti che seguono il bambino, in seguito al coinvolgimento e accettazione dei genitori, guidare la scuola nella predisposizione di un Percorso Didattico Personalizzato (PDP).

La realizzazione del PDP implica l’adozione di tutte le misure dispensative e compensative, appropriate all’entità ed al profilo della difficoltà e coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali.

Al fine di rendere efficace il PDP è necessario che ci sia collaborazione e condivisione nell’individuazione di tali misure e nella stesura del PDP da parte della famiglia, del ragazzo, dello specialista e della scuola.