Supervisione

Supervisione individuale o di gruppo

Premessa
La Supervisione è un processo di apprendimento, rivolto al clinico od al gruppo, che permette l’opportunità di osservare la propria condotta ed affinare il proprio strumento d’intervento, esperienze congiunte che servono ad aumentare la comprensione dell’efficacia del proprio agire e migliorarne l’uso. In questo senso, si tratta di un’attività di insegnamento e di assistenza ai clinici nella gestione dei loro pazienti con disturbi evolutivi od acquisiti dello sviluppo.

 

La Supervisione in Neuropsicologia dell’età evolutiva e Riabilitazione cognitiva è focalizzata sui problemi del paziente, sulla loro decodifica ed interpretazione e sul corretto uso delle tecniche di valutazione e d’intervento. Più specificamente, l’intervento di Supervisione mira a sviluppare una buona capacità di realizzare un contratto terapeutico con il paziente, guida nell’identificazione dei punti-chiave che caratterizzano la situazione clinica, è finalizzato alla riduzione della probabilità del danno per il paziente e per il terapeuta, incrementa la capacità d’individuare nuove opzioni di intervento a proposito del caso discusso, opzioni scoperte durante la Supervisione, e la crescita culturale e professionale del clinico in una prospettiva a lungo termine. Inoltre, sviluppa nell’allievo la capacità di allineamento e di sintonizzazione affettiva con il paziente e l’attitudine a regolare l’intervento in una dimensione ecologica sviluppando tutte le competenze che forniscono al piccolo paziente il migliore adattamento possibile all’ambiente.

 

Oggetto della Supervisione
La Supervisione può essere utile sia nella fase diagnostica sia nelle diverse fasi del percorso riabilitativo. A livello diagnostico, il clinico incrementerà la sua capacità di adottare un protocollo rigoroso ma flessibile di valutazione, apprenderà informazioni circa i segni, i sintomi e le implicazioni cliniche di pattern di deficit neuropsicologici in età evolutiva così come osservati nella fase di testing. Inoltre, sarà dato ampio spazio all’individuazione del razionale delle singole prove utilizzate così da ottenere screening più efficaci e formulare piani di trattamento personalizzati. A livello riabilitativo, sarà dato ampio spazio all’osservazione del rapporto terapista/paziente, dei processi comunicativi e dello stile di lavoro. Inoltre, saranno discussi gli esercizi, le tecniche di realizzazione e la scelta dei materiali utili nello specifico caso clinico in discussione. Infine ma non ultimo, sarà possibile lavorare sul coinvolgimento dei genitori nel processo riabilitativo, sulle dinamiche di relazione tra i diversi caregivers e le agenzie educative.

 

Modalità di Supervisione
Ci sono differenti modalità di Supervisione a seconda dei contesti di operatività della Riabilitazione cognitiva. Il lavoro in Riabilitazione cognitiva implica la capacità di far interagire quattro aree di funzionamento fondamentali: cognizione, abilità sociali, comportamento ed emotività. Inoltre, lo specialista in Riabilitazione cognitiva adotta un approccio eclettico e struttura l’intervento sviluppando una stretta collaborazione con la famiglia del paziente e le diverse agenzie educative presenti sul territorio.

 

L’osservazione partecipante
Il supervisore va direttamente nella stanza del terapeuta e conduce la seduta insieme.

 

Gruppo di Supervisione incrociata
Uno o più partecipanti porta all’interno del gruppo dei colleghi un video, la trascrizione di una seduta, un report sulla valutazione o riassuntivo del singolo caso. Ogni partecipante esprime il suo punto di vista ed il supervisore procede alla sintesi. I partecipanti che portano il materiale ricevono importanti feedback costruttivi dai colleghi con la consulenza generale del supervisore.

 

Supervisione sul caso
Il terapeuta porta un video e le osservazioni su un determinato caso sul quale vuole essere seguito durante tutta l’evoluzione della terapia o in particolari momenti di difficoltà. Questo tipo di Supervisione può essere fatta singolarmente o in gruppo.

 

Supervisione personale
Il terapeuta porta in Supervisione i suo vissuti e le sue emozioni sul caso. Lo scopo di questa Supervisione è quello di comprendere le proprie modalità relazionali che influiscono negativamente sulla terapia così da modificare schemi di risposta disfunzionali da parte del terapeuta stesso verso la situazione problematica.